CORSO REIKI DI I°, II° E II° LIVELLO

Contattami:  Donatella Cell. 3392932604 - info@shiatsurelax.it
 

Corso di REIKI
In Programmazione

CORSO RESIDENZIALE ESPERIENZIALE DI UN WEEK END

SABATO POMERIGGIO E DOMENICA
con pernottamento del sabato, cena, domenica colazione e pranzo!
Costo 175 EURO a persona
----------------------------------------------------

In Programmazione

SOLO UNA DOMENICA CON SCAMBIO DI ESPERIENZE E LAVORO CON LE ENERGIE

Corso 50 EURO a persona + eventuale pasto da concordare e contributo sala.
____________________________________________

I nostri corsi possono essere residenziali e hanno la durata di uno o due week end esperienziali
 oppure possono essere tenuti in una sola giornata (domenica)
articolata in ricche  esperienze pratiche e condivisioni.

Il corso comprende:

  • ARMONIZZAZIONE DI I° o II° LIVELLO
  • PRESA DI CONTATTO CON LA PROPRIA ENERGIA
  • LO SCAMBIO A CONTATTO
  • LO SCAMBIO A DISTANZA
  • IL MOVIMENTO DELL'ENERGIA NEL CORPO
  • L'AUTOTRATTAMENTO
  • LA DANZA

Reiki

  

Non esiste un MAESTRO unico

Solo per oggi:
non ti arrabbiare
non ti preoccupare.
Sii umile.
Sii onesto nel tuo lavoro.
Sii compassionevole verso te stesso e gli altri.

Non esiste un MAESTRO unico, infallibile, da seguire e venerare. O meglio, ne esistono tanti. Ognuno di loro ci può' accompagnare per una parte della nostra esistenza, far fiorire il seme destinato a germogliare in quel periodo e poi lasciarci liberi di scoprire nuovi spunti da elaborare. Ma il vero lavoro, la vera prima guarigione, quella fondamentale per poter poter andare avanti, e' quella che dobbiamo accettare di fare su noi stessi.


Reiki UN PO' DI STORIA

Nella cultura giapponese l'unione dei termini REI e KI dà origine all’espressione reiki  
- REI

E
nergia Universale che guida e informa di sé l'Universo, tutto ciò che costituisce la realtà, conosciuta e non . Tutto , e quindi anche gli esseri umani , sono costantemente guidati da REI , la forza che ci spinge verso la vita e l'esperienza.
REI è il Sé Universale

- KI

V
iene tradotto come "energia vitale". E’ l’ energia che scorre in ogni organismo vivente. Ki è il Prana nella lingua sanscrita, nella medicina tradizionale Cinese si chiama Chi, circola negli organi interni e nei meridiani ed è responsabile dei principali processi fisiologici, mentali, emozionali. Ki è la forza che permette ad ogni cosa di compiere il proprio ciclo vitale.  
Fino a pochi anni fa tutto ciò che noi Occidentali sapevamo della tecnica di auto- guarigione denominata reiki e del suo fondatore, era il racconto tramandato dalla Master Reiki Hawayo Takata ( 1900-1980) .Questo racconto , in più punti , appariva "improbabile" e tutte le ricerche fatte erano state vane, facendo nascere il dubbio che Mikao Usui non fosse mai esistito e che l'attribuzione della origine storica della tecnica fosse una leggenda.
Nel 1998 Frank Arjava Petter ha trovato una serie di contatti e documenti relativi alla vita e all’opera di Usui che hanno cominciato a fare chiarezza sulla vicenda. Fra gli altri documenti vi è la tomba di Mikao Usui in un cimitero pubblico nei pressi di Kyoto, con una stele che ne racconta la vita. Questo mette fine ai dubbi sulla sua esistenza. Dalla stele apprendiamo che Mikao Kioho Usui conosciuto in Giappone come Usui Sensei (Dottore, Professore) nacque il 15 Agosto 1865, era uomo d’affari e fu monaco (laico) del buddismo Tendai . Viaggiò in molti paesi occidentali ed in Cina per studiare. La stele riporta brevemente anche un accenno al racconto ( forse romanzato) qui di seguito:
In un monastero Zen , Usui aveva trovato alcuni antichi testi Buddisti, i Sutra, contenti i simboli per la guarigione. Essi venivano utilizzati, dai monaci, solo per la guarigione spirituale e si era persa memoria della loro applicazione ai fini della guarigione sul piano fisico. Usui si recò sulla montagna sacra Kuriyama per un periodo di meditazione (cosa peraltro non inusuale per chi seguiva un percorso spirituale).
Decise di pregare e digiunare per ventuno giorni, numero che rappresenta la guarigione perfetta. All’alba del ventunesimo giorno, una sfera di luce intensissima gli si avvicinò e lo investì in piena fronte, rompendosi in bolle contenenti i simboli, dei quali ricevette anche la conoscenza per il giusto utilizzo.
Così nacque la tecnica che noi occidentali conosciamo come reiki a cui Usui unì delle regole etiche , note come "I cinque principi del reiki" ( tratti da quelli dettati dall’Imperatore Meiji, suo contemporaneo) .
Dopo aver usato reiki su se stesso e sui suoi familiari, nel 1922 decise di aprire una scuola nei pressi di Tokyo .
La scuola nacque per diffondere gli insegnamenti spirituali ma accoglieva anche persone povere e malate che volevano guarire e non potevano sostenere le spese mediche. Frequentare la sua scuola era molto economico , forse gratis, gli studenti pagavano cifre a loro accessibili oppure sceglievano di lavorare con l'insegnante per la guarigione di coloro che la volevano.
Non c’è mai stata una tariffa fissa, neppure per i "trattamenti "di reiki, dato che il lavoro di Usui non aveva fini di lucro, ma nasceva dal desiderio di ottenere una crescita individuale per se stessi e per chi ne avesse bisogno.
Pare Che Egli affermasse: “... non permetterò mai a nessuno di possedere il reiki esclusivamente per sé”..   Morì il 9 Marzo del 1926.
 


L'ARMONIZZAZIONE....

Questo atto, compiuto da un insegnante di reiki, ri-attiva una capacità, sopita nell' essere umano, cioè quella di connettersi con l'energia universale e di diventare un canale attraverso cui questa possa scorrere. Lo studente viene messo in condizione di utilizzare il Sistema Usui di Guarigione Naturale per la propria guarigione e non solo. Come "attaccare la spina" per permettere ad una radio di ricevere e trasmettere. Alcuni indicano questo evento con termini diversi: "attivazione", "sintonizzazione" e, soprattutto, iniziazione
La parola "iniziazione" evoca qualcosa di misterioso. La nostra vita quotidiana è ricca di situazioni di "passaggio": il primo giorno di scuola, la prima caduta dalla bicicletta, il primo amore..., la pubertà, gli esami scolastici, la patente di guida... ecc, ecc... Tutti questi eventi sono "iniziazioni", ossia fatti che ci portano da un livello di esperienza ad un altro .
L'iniziazione corrisponde, quindi, ad un nuovo "livello di coscienza".
I "rituali" che a volte accompagnano questi passaggi sono un riconoscimento formale che fissa e determina le responsabilità che derivano dal nostro nuovo status. Spostano completamente la nostra attenzione su quello che abbiamo scelto.
Il timore legato al concetto di iniziazione è spesso legato alla consapevolezza di non poter più essere quello di prima e di trovarci ad affrontare qualcosa di nuovo e sconosciuto.

 

Oggi, in occidente, ci sono tantissime interpretazioni del reiki, dei simboli, delle posizioni da utilizzare nei trattamenti.

Personalmente credo siano tutte comunque valide, la cosa che ritengo veramente essenziale e' che siano filtrate ed assimilate attraverso la nostra essenza.  

Solo così' sarà' possibile essere veramente canale, lasciare scorrere attraverso sè l'energia e trasmetterla a chi ne sente il bisogno.  


Non pensare al Reiki come una formula magica che possa risolvere tutti i tuoi desideri.


Decidi di prenderti la responsabilità della tua vita.

Il Reiki è:   
SEMPLICITA' e CHIAREZZA.

L'energia  e' semplice, sa' naturalmente dove andare, non ha bisogno di particolari rituali, può essere trasmessa anche in un luogo affollato, nel caso in cui se ne presenti la necessità.
L'energia si nutre di un solo alimento essenziale: L'AMORE.

L'Amore inteso come un qualche cosa che agisce per la migliore realizzazione finale.

Amore inteso come molla che ci spinge a cercare quanto di meglio ci possa essere, per noi . Amore inteso come entusiasmo, voglia di fare, di esserci.

I TRE LIVELLI DEL REIKI

I LIVELLO

Fondamentalmente un lavoro fatto non tanto  sugli altri ma in noi stessi.

 

Fondamentalmente un lavoro fatto non tanto  sugli altri ma in noi stessi.

ll primo livello viene definito "a contatto" ed e' infatti destinato principalmente all' autotrattamento,  alla pratica e all'approfondimento su se stessi  e ai trattamenti agli altri fatti direttamente imponendo le mani sul corpo o immediatamente accanto al corpo dell'interessato. Lo considero, personalmente, un livello di autoguarigione, di conoscenza soprattutto del proprio sè, di un primo discernimento tra mente e cuore, tra vita stereotipata e primo contatto con la luce dentro di noi. Fondamentalmente un lavoro fatto non tanto  sugli altri ma in noi stessi.

II LIVELLO

Il secondo livello e' quello del trattamento a distanza.

 

 

 

L'amore scorre liberamente tra noi e gli altri esseri e tutto può essere oggetto dei nostri trattamenti:

 

Dopo aver infatti approfondito sè' stessi, il proprio mondo interiore, l'energia che si sprigiona con il contatto diretto  si può passare ad un concetto un po' più complicato per la nostra concezione e la nostra mentalità occidentale:
il trattamento, il contatto con l'altro, fatto a distanza. Solitamente , quando se ne prende coscienza, la vita e il modo di approcciarsi ad essa cambiano completamente.
Nulla e' impossibile, nessun luogo e' lontano, nessun confine ci divide.
L'amore scorre liberamente tra noi e gli altri esseri e tutto può essere oggetto dei nostri trattamenti:
persone malate che non possiamo avvicinare, ma anche situazioni della nostra vita, situazioni che riguardano il mondo.
Anche qui ciò che conta e' desiderare profondamente il bene ultimo al di là dei nostri desideri.  

III LIVELLO

In occidente viene definito Master

In occidente viene definito Master ma a me piace di più chiamarlo "della condivisione".

E' il livello in cui il praticante decide che può passare ad altri i livelli reiki, che il seme maturato in lui con la pratica reiki e' diventato frutto che si stacca e che viene condiviso.


SALI